Borghi fantasma fra monti e acque

Questo itinerario, nel cuore della Val Tramontina, ci porterà ad esplorare i borghi fantasmi di Tamar e Palcòda, di cui oggi restano solo i ruderi. Un itinerario nel cuore delle montagne friulane più selvagge, lambite dalle acque del torrente Chiarzò che ci farà fare un tuffo indietro nel passato!

Storia

Questo percorso vi porterà ad esplorare un pezzo di storia fra le montagne friulane

Periodo consigliato

Questo percorso è consigliato in primavera ed estate, è bellissimo anche in autunno!

Bivacchi

Questo percorso intercetta due bivacchi nei quali è possibile sostare per la notte: uno nel borgo di Tamar e l'altro in quello di Palcòda!

Cascata

Poco distante dai borghi di Tamar e Palcoda è presente anche la cascata del Pissulat, raggiungibile in estate prolungando il sentiero lungo il corso del torrente!

I borghi fantasmi di Tamar e Palcòda: l'itinerario

Il punto di partenza del nostro trekking si intercetta salendo dall'abitato di Tramonti di Sotto e seguendo le indicazioni per "Tamar". Si intercetta una strada asfaltata che prosegue a tornanti in mezzo al bosco; lasciata la macchina in una delle rientranze della strada (vedi posizione maps) si prosegue per un breve tratto lungo la strada, fino ad intercettare una sbarra. Si guada il torrente e, da qui, si prende la parte alta del sentiero, verso sinistra, seguendo le indicazioni per Palcòda. Il percorso prosegue dapprima in lieve salita e poi in discesa, intercettando a tratti il torrente. Arriviamo ad una biforcazione dove intercettiamo un interessante tabella informativa che ci racconta la storia del borgo di Palcòda. Proseguiamo in salita, intercettando i resti di Palcoda di Sotto, fino a guadare di nuovo il torrente e a giungere in breve tempo all'abitato di Palcòda dove sostiamo per il pranzo. Rientriamo lungo il sentiero dell'andata, per un breve tratto, fino a scorgere le indicazioni per Tamar. Seguiamo lo stretto e panoramico sentiero, con una visuale sull'abitato di Tramonti di Sotto, fino a giungere ad un bivio di sentieri nel quale teniamo la sinistra. Proseguiamo e giungiamo nei pressi di una casa diroccata che circondiamo proseguendo verso destra. In breve tempo giungiamo ad un nuovo bivio, nel quale seguiamo le indicazioni per Tamar, fino ad arrivare alla nostra seconda meta. Ci fermiamo ad ammirare il borgo e i resti che ne testimoniano la storia passata; proseguiamo poi dietro agli edifici diroccati, verso sinistra, costeggiando il muretto a secco, fino a giungere nuovamente al guado del torrente e alla strada asfaltata. Nel periodo estivo è possibile effettuare anche una variante del sentiero, proseguendo dall'abitato di Tamar fino alla Cascata del Pissulat.

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