Follina
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ToggleFollina e l'industria della lana
Follina, borgo più bello d’Italia, deve il suo nome all’attività di lavorazione della lana e della seta, che ancora oggi contraddistingue il borgo. L’attività di follatura della lana si sviluppò in paese a partire dal 1200, quando Follina divenne un centro di eccellenza per la produzione di lane e sete pregiate, rifornendo anche la Repubblica Serenissima di Venezia. Questo avvenne anche grazie alla spinta dei monaci dell’Abazia di Santa Maria che perfezionarono l’arte della lavorazione della lana in questi territori, contribuendo inoltre alla bonifica dei terreni circostanti. Nel 1865 venne fondato a Follina anche il più antico mutuo soccorso della provincia di Treviso, voluto dagli stessi imprenditori lanieri, per garantire alle famiglie degli operai copertura assicurativa in caso di malattie e decessi.










Principali punti di interesse
Abbazia benedettina di Santa Maria
Questa abbazia è un antico monastero cistercense fondato nel XII secolo, uno dei principali centri monastici d’Italia e d’Europa, legato alle abbazie di Chiaravalle e di Cîteaux. La prima menzione dell’abbazia si trovava in un documento del 1127, si trattava molto probabilmente di un monastero benedettino dipendente a Verona: solo successivamente, a partire dal 1200, l’abbazia si converte all’ordine cistercense. Con il tempo si arricchì di diversi possedimenti e subì un’amplificazione strutturale: nel 1268 venne edificato il chiostro, mentre tra il 1305 e il 1335 fu realizzata la chiesa. All’interno di quest’ultima è conservata una statua in pietra raffigurante la Madonna con il Bambino, rinvenuta secondo la leggenda intorno all’anno 1000 su un pianoro vicino all’abbazia e oggetto, nel corso dei secoli, di numerosi pellegrinaggi.




Palazzo Barberis
Situato nel centro di Follina, è un affascinante esempio di architettura storica veneta. Costruito nel XVIII secolo, questo palazzo è caratterizzato da un’elegante facciata decorata e da un ampio cortile interno. Un tempo residenza di una delle famiglie nobili locali, il Palazzo Barberis oggi ospita eventi culturali e mostre, rendendolo un luogo vivo e dinamico. Gli interni, sebbene non sempre accessibili al pubblico, sono arricchiti da affreschi e opere d’arte che testimoniano il passato nobile del palazzo, offrendo uno spaccato della storia di Follina.
Sorgenti di Santa Scolastica e la "Filadora"
Si tratta di sorgenti che danno origine al fiume Follina, uno dei fiumi più corti del Veneto che alimenta il fiume Soligo. Le acque del fiume, note per la loro limpidezza, alimentavano un tempo l’industria laniera follinese. Secondo la tradizione, la fonte era intitolata ad una divinità pagana ma i monaci benedettini, le diedero il nome della sorella di San Benedetto da Norcia.
Proseguendo per Via Pallade dalle Sorgenti di Santa Scolastica e passando dietro all’Abbazia, è possibile intraprendere il percorso della Filadora. Si tratta di un suggestivo sentiero immerso negli alberi che costeggia il torrente Filadora e si immerge fra splendidi boschi di castagni, con una magnifica vista sulla valle del Soligo.





Lanifici
rappresentano una parte importante della tradizione industriale della zona, contribuendo nei secoli all’economia locale e alla crescita della comunità. Questa industria laniera, che raggiunge il suo apice produttivo nel XII secolo, si avvaleva di diversi opifici dislocati nel paese. Di questi, sono ancora esistenti l’antico maglio, oggi ristorante, risalente alla seconda metà del XV secolo e il lanificio Paoletti, fondato nel 1795, che ancora oggi porta avanti la lavorazione della lana secondo la tradizione, collaborando con i maggiori brand di moda italiana e internazionale.
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