Riscoprire le erbe spontanee

Le erbe spontanee: un mondo tanto vasto quanto inesplorato­čî▒
Piante dal gusto arcaico e rustico, ricche di sostanze nutritive, la cui conoscenza ├Ę imprescindibile dai saperi ad esse collegati.
Un tempo erano raccolte e utilizzate in cucina, in campo medico e persino per le pulizie di casa. Oggi il loro uso ├Ę tornato in auge tra i pi├╣ famosi chef stellati e nei pi├╣ celebri ristoranti.
 
Scopriamole: quali sono? E, soprattutto come possono essere usate? 
 
TARASSACO (Taraxacum officinale)
Si tratta di una pianta che cresce spontanea in molte zone d’Italia e del mondo; si distingue per il suo tipico fiore di colore giallo scintillante che si trasforma poi in un soffione.
l nome taraxacum deriva dal greco tarasso (=sanare, guarire) in riferimento alle propriet├á curative della pianta, mentre officinale fa riferimento al potere medicamentoso della pianta.
Questa pianta ├Ę infatti un ottimo digestivo, tonico, depurativo del sangue e del fegato; ha propriet├á diuretiche, antisettiche ed antinfiammatorie.
 
 
 
PORTULACA (Portulaca oleracea)
Questa pianta ├Ę diffusa in tutta Italia ed ├ę frequente trovarla, come infestante, nei terreni coltivati (campi, orti..).
Il nome deriva dal latino portula, piccola porta, per la modalit├á con cui si apre la capsula contenente i semi, una volta che la pianta ├Ę matura. il termine oleracea significa invece verdura, ortaggio coltivato.
Raccoglibile in tarda primavera-estate, ├Ę uilizzabile sia da cruda, in insalata che cotta. Dato il suo alto contenuto di mucillagini pu├▓ essere usata anche nelle zuppe, per addensarle.
Ha proprietà diuretiche, depurative e anti-batteriche. In passato veniva utilizzata contro il mal di testa e le infiammazioni.
 
 
SAMBUCO (Sambucus Nigra)
Questo albero svetta nei boschi o nelle radure in primavera grazie ai suoi fiori bianchi e in estate per le sue bacche nere.
L’appellativo nigra, infatti, si riferisce proprio al colore delle sue drupe mentre il termine sambucus, si riferisce a sambych├ę, antico strumento a corde fabbricato con il legno di questa pianta. 
I fiori di sambuco pu├▓ essere utilizzato in uso alimentare per preparare delle ottime frittelle o degli sciroppi dissetanti. Le drupe si usano invece per confezionare delle marmellate e per colorare sciroppi, vini o liquori.
Questa pianta ha propriet├á diuretiche ed emollienti ma occhio a non eccederne troppo perch├Ę ├Ę un potente lassativo! Veniva usato in passato anche come febbrifugo, sotto forma di infuso.
 
MALVA (Malva Sylvestris)
Sicuramente avrete già visto questa pianta, dal caratteristico fiore fuxia, nei prati o negli incolti.
Dovete sapere che, come ricorda il suo nome, essa ha importanti proprietà emollienti e depurative.
Foglie, germogli e fiori possono essere consumati crudi in insalata ma anche cotti in zuppe, minestre, nel ripieno dei ravioli…
Fiori e foglie rientrano inoltre nella composizione di molte maschere e creme di bellezza, proprio in virt├╣ delle loro numerose propriet├á ringiovinenti e rivitalizzanti. Insomma, la malva ├Ę un vero toccasana di bellezza e benessere!
 
 
 
 
SILENE(Silene Vulgaris)
Sciopetin, carletti, scrisoi: questa pianta non ha bisogno di presentazioni!
Cresce all’inizio della primavera nei prati e al limitare del bosco e, in fase di maturazione, si connota per il rigonfiamento dei suoi boccioli, che spesso i bambini si divertono a far scoppiare!
Questa pianta, raccolta fresca appena spuntata, ├Ę ottima per risotti, crespelle, frittate o anche come contorno sbollentata con un po’ di cipolla! Ottima consumata anche assieme alle ortiche.
Ha propriet├á antiossidanti e diuretiche e cotta ├Ę un buon depurativo.
 
 
 
 
SAPONARIA (Saponaria officinalis)
Si tratta di una pianta dalle foglie lanceolate e dai tipici fiori rosa che avrete sicuramente visto al limitare di fossali o fiumi.
Il suo nome deriva dalle proprietà detergenti e medicinali della pianta, date dal suo alto contenuto di saponine e flavonoidi.
In passato era conosciuta per le sue propriet├á diuretiche e depurative anche se ├Ę sconsigliato un suo uso interno, che pu├▓ dare luogo a fenomeni di intossicazione.
Dalla sua radice si ricavava in passato un detergente utilizzato nell’igiene personale e nelle pulizie.
 
 
 
Queste sono solo alcune delle numerose piante commestibili che si trovano in natura.
Ricordiamo sempre che ├ę importante riconoscerle prima di consumarle e che ├ę fondamentale fare una raccolta sostenibile, in modo da permettere alla pianta di proliferare anche in futuro! 

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